Repubblica Democratica del Congo – Kitshanga

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Il progetto “Kitshanga Reforestation” si colloca nella provincia del Nord Kivu, nella Repubblic

a Democratica del Congo (RDC), 77 km a nord della capitale provinciale Goma. L’area di progetto è una piantagione di 18 ettari all’interno della concessione di 194 ettari ad uso agricoli in concessione alla Diocesi di Goma (Caritas Goma) nel territorio di Masisi.

La riforestazione è costituita da due corpi:

– una fascia boscata di 6 ettari che delimita il confine della concessione della Caritas Goma, costituita da arbusti spinosi in grado di impedire l’eventuale entrata/uscita di ovini e caprini;

– una rimboschimento di 12 ettari sui terreni in forte pendenza, dove non si pratica agricoltura e l’allevamento del bestiame è marginale.

Il sito del progetto è in concessione per 25 anni alla Diocesi di Goma e la Caritas Goma è il proprietario dei crediti di carbonio. In assenza del progetto, l’area sarebbe soggetta ad un degrado costante della prateria a causa dell’erosione del suolo, della raccolta di

legna da ardere e legname da costruzione, la produzione di carbone vegetale ed in parte dal pascolo caprino e bovino. Gli ultimi alberi isolati verranno tagliati per la produzione di legname. I polloni degli arbusti sono invece costantemente tagliati per la produzione di carbone vegetale. La rimozione della biomassa legnosa, il pascolo del bestiame e la produzione di carbone vegetale potrebbero inoltre espandersi nel vicino parco nazionale del Virunga. In generale, qualsiasi scenario senza progetto porterà all’uso incontrollato e insostenibile delle risorse naturali.

Nel breve termine, la conservazione della biodiversità e il sequestro del carbonio sono gli obiettivi prioritari del progetto. Nel medio-lungo termine, con l’inizio delle attività diradamento, il rimboschimento fornirà inoltre legna da ardere e legname per l’uso locale. A tal fine il progetto utilizza infatti 12 specie arboree native ed 1 specie arbustiva nativa. Sola la Grevillea robusta, specie non autoctona, verrà impiegata  soprattutto per la capacità azotofissatrice dell’apparato radicale. Il progetto rappresenta quindi inoltre una possibilità per ristabilire la selvicoltura di specie arboree native nel Nord Kivu.

Le strutture (es. vivaio), le attrezzature, le conoscenze tecnico-scientifiche e la manodopera verranno inoltre impiegati per la riforestazione di ulteriori 5 ettari con specie non autoctone a rapido accrescimento quali Eucaliptus spp., Pinus spp. etc. e collocati nelle prossimità del villaggio. Lo scopo di questi micro rimboschimenti  è di produrre legna da ardere e legname per il mercato locale. Ai benefici ambientali si potranno quindi sommare i benefici sociali.

Il prezzo per tonnellata di CO2 fissata con il progetto di rimboschimento con specie native è di 7 euro/tCO2. La durata del progetto è limitata a 50 anni: durante questo periodo, un totale di 2980 tonnellate di CO2 saranno fissate. Il 30% dei crediti di carbonio è accantonato per assicurare i criteri di permanenza.

La qualità del progetto è garantita dall’utilizzo delle linee guida CARBOMICRO che prendono come riferimento le migliori pratiche adottate dal CarbonFix Standard (CFS), il Climate, Community and Biodiversity Standard (CCBA) ed  Verified Carbon Standard (VCS). Le linee guida CARBOMICRO posso altresì essere coniugate con le certificazioni forestali secondo gli standard del Forest Stewardship Council (FSC).

E’ importante notare come il progetto ricade in un’area dove l’ONG ACS (Associazione per la Cooperazione e Solidarietà) di Padova sta implementando in collaborazione con la Caritas Goma numerose attività progettuali correlate nei settori agro-pastorale (aumento della produttività dei pascoli e dei bovini da latte), di trasformazione (realizzazione di un caseificio e di un mattatoio) ed energetico (predisposizione di pannelli fotovoltaici e turbine idroelettriche).