Matteo Cagnoni, socio “storico” di ASF, ci ha lasciato lo scorso 17 maggio.
Non è facile trovare le parole giuste per ricordarlo, e allora ecco alcune foto per ricordare il suo impegno verso gli altri e la gioia nell’affrontare ogni nuovo giorno con semplicità e determinazione; e perchè no, con un pizzico di sfida e di ironia!
Giorno dopo giorno ha supportato con energia, passione ed amore tante iniziative: i lamponi in Bosnia, l’orfanatrofio di Maisha in Tanzania, Guariquèn in Repubblica Dominicana, il gruppo oncologico a Padova ….. senza mai perdere la capacità di vedere ed apprezzare le cose belle della vita; ha amato il mondo così come ha amato la sua terra a Fratta (RO). Ovunque, con discrezione, ha costruito e consolidato una rete di amicizia e di affetti riuscendo a coinvolgere tutti nelle sue sfide.
La sua casa è sempre stata aperta a chiunque, ma soprattutto ha sempre avuto per ciascuno di noi un posto nel suo grandissimo cuore.
Continuare con i suoi impegni sarà un modo per ricordarlo e tenerlo vivo, per dimenticare il vuoto che ha lasciato.
Ciao Matteo!
- In visita al progetto in Bosnia
- Turista alternativo in Repubblica Dominicana
Domenica 15 giugno 2009 c’è stata la tradizionale festa di Agronomi e Forestali Senza Frontiere; siamo riusciti ad organizzare un piccolo momento per ricordare Teo, con la sua gioia di vivere e le sue mille attività a favore degli altri: sono stati letti alcuni brani tratti dalla prima parte de “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. E’ stato un momento molto bello ed emozionante, perchè molti tratti del protagonista riportavano a Teo: uomo di poche parole che piantava ghiande che poi sarebbero diventate immense e solide querce, in un terreno di cui non gli interessava conoscere i proprietari.